domenica 8 aprile 2012

Buona Pasqua


“Questo governo dei primi della classe comincia a dimostrare anche l’incompetenza in campo internazionale.”

I nostri militari saranno costretti a passare la Pasqua dietro le sbarre, colpevoli soltanto di avere fatto il proprio dovere per uno Stato che non riesce a puntare i piedi come dovrebbe. E gli italiani nel mondo? Dimenticati, come al solito' …

Che questa domenica di Pasqua possa portare pace e serenità a chi soffre e avvolgere con un abbraccio di gioia a tutti voi e ai vostri familiari.

Un pensiero anche a tutti i cittadini Italiani tenuti in "OSTAGGIO" nel mondo nella totale indifferenza dei nostri "POLITICI" ......

mercoledì 4 aprile 2012



Adesso basta .... quanti morti devono ancora esserci prima che questa classe politica e quella dei "TECNICI" (non votati dai cittadini) tolga le tende?
Ci hanno traditi mettendo il “Bocconiano” prof. Monti e il suo entourage  di banchieri e tecnici con la scusa che devono salvare l'Italia,
Ma il Prof. Monti per prima cosa si fa nominare “Senatore a Vita” (uno stipendi in più non fa mai male) poi inizia con l’aumentare le tasse alle classi più basse, cerca di farci credere che colpirà le “Lobby” delle associazioni professionali, ma nello stesso momento inietta nelle casse delle banche italiani quasi cento miliardi di Euro (poverine), aumentano i controlli delle Fiamme Gialle e Agenzia delle Entrate, ma non vanno a controllare i poteri forti, solo piccole aziende, artigiani, commercianti, agricoltori ….

E alla fine corre in “CINA” per trovare grossi investitori, ma caro Monti a noi non servono, a noi serve rilanciare l’economia, le piccole aziende artigiane, commercianti , rivalorizzare l’agricoltura e le piccole aziende industriali.

E poi


AUMENTI - AUMENTI- AUMENTI- AUMENTI- AUMENTI - TASSE - TASSE - TASSE - TASSE - TASSE - TASSE
Tasse assurde: dall’Abissinia al morto, dalla banana al passo carraio…ecc... Hanno già deciso che IVA passera al 23% il primo di ottobre 2012 …..

e questa sarà la fine….


Ma chi salva l'Italia da loro? I politici? Il Presidente della Repubblica?
Ci mettono davanti l’ho spetro del fallimento e di fare la fine della Grecia e Spagna e il rischio di uscita dalla moneta unica “Euro” e dall’Unione Europea ….. “ma ben venga” …
L’Italia è in una posizione eccellente abbiamo la possibilità di sfruttare il turismo, rilanciare l’agricoltura, le piccole aziende ecc… e perché no fare un accordo con Spagna e Grecia per uno scambio di prodotti mettendo su quelli che arrivano dal resto dell’Europa un dazio per i prodotti importati in Italia.

“Evasore” e quello che dichiara tutto ma poi non ha i soldi per pagare perché ha messo come priorità i dipendenti, le banche usuraie ecc. e viene massacrato dall’Agenzia delle Entrate ( come sparare sulla Croce Rossa)
Oppure  sono quelli che lavora in nero (dipendenti che  mettendosi in mutua o durante periodi di ferie fanno secondi lavori, questi danneggiano chi lavora regolarmente e cerca di pagare le tasse, ma non riesce a competere con i prezzi di quegli sciacalli), i professionisti che non emettono fatture ecc… le grandi aziende che con giri di fatture all’estero riescono a fare nero….. perché non si combatte quelle categorie? “MA”
Vogliamo togliere l’evasione, semplice tutti possono scalare le spese sostenute, di qualsiasi genere (dallo scontrino sul caffe a quello dei medicinali) a fine anno si scarica tutto e si pagano le tasse su quello che rimane….evasione sparita, saremmo i primi a chiedere e verificare gli scontrini, ricevute e fatture (oltretutto su questi importi si paga IVA, quindi entrate nelle casse dello Stato).


Benzina azzeramento delle vecchie accise, che sono quasi una barzelletta (es. 1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935; 14 lire per il finanziamento della crisi di Suez del 1956; 10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963; 10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966; 10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968; 99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976; 75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980; 205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983; 22 lire per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996 ; 39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004; 0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005; da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011; 0,04 euro per far fronte all'emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011; 0,0089 euro per far fronte all'alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011; 0,082 euro per il decreto "Salva Italia" nel dicembre 2011.
Senza scordare che su queste accise viene applicata anche l'IVA al 21%, quindi tassa su tassa ….e mettere  un’accisa unica adeguata che non superi il prezzo della benzina alla produzione e non sia tassata.
Sarebbe troppo facile, ma forse noi poveri cittadini non siamo “Bocconiani” , siamo poveri ignoranti da spremere, far morire, per salvaguardando i poteri forti e la classe politica.




Roberto un Italiano stufo


Attenzione comunicato per i naviganti:

martedì 3 aprile 2012

Storia del nastro giallo


I primi esempi sarebbero stati rinvenuti a Pompei. L'usanza di legare un nastro giallo intorno ad un albero per simboleggiare l'attesa di un amore partito, risale ai tempi di Nerone.

C'è addirittura un affresco in una villa pompeiana che rappresenta un uomo in piedi vicino ad un albero intorno al quale è avvolto un nastro giallo. Lo riporta un documentario sulla città romana sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C, uscito nel 2011.
UNA CANZONE POPOLARE
Nelle forze armate degli Stati Uniti, il simbolo del nastro giallo è utilizzato in una popolare canzone. La prima versione coperta da diritto d'autore fu quella del 1917 di George A. Norton, che la intitolò Round Her Neck She Wears a Yeller Ribbon (For Her Lover Who Is Far, Far Away) ("Lei porta un nastro giallo intorno al collo per il suo innamorato che è assai lontano").
CONFLITTI IN MEDIO ORIENTE
Un nastro giallo fu sventolato nel 1979 da Penne Laingen quando suo marito, il diplomatico statunitense Bruce, era tenuto prigioniero durante la crisi degli ostaggi in Iran; tra i primi "nastri gialli" moderni.

Durante la crisi degli ostaggi in Iran, il nastro giallo fu utilizzato come simbolo di sostegno per gli ostaggi trattenuti nell'ambasciata USA a Teheran. Questo simbolismo iniziò nel dicembre 1979, quando Penelope Laingen, moglie del funzionario degli esteri più anziano tenuto in ostaggio, legò un nastro giallo intorno ad un albero nel prato della sua casa nel Maryland.

Il nastro simboleggiava in primo luogo la determinazione del popolo americano ad ottenere il rilascio degli ostaggi sani e salvi, e fu mostrato con grande risalto nelle celebrazioni per il loro ritorno a casa nel gennaio 1981.

Il nastro giallo conobbe una rinnovata popolarità negli Stati Uniti durante la Guerra del Golfo nei primi anni 1990. Apparve insieme allo slogan "Sostieni le nostre truppe" (Support our troops), sotto forma di nastri gialli legati agli alberi, ed in innumerevoli altri contesti.

Spesso aveva l'idea implicita di sostenere gli stessi schieramenti delle truppe di Desert Shield e Desert Storm e/o la lealtà al Presidente George Bush, e pertanto divenne alquanto politicizzato.

Comparve ancora durante l'invasione dell'Iraq del 2003 con significati analoghi, principalmente sotto forma di un nastro giallo stampato su magneti ed esposti sulle automobili.